Da Bodini a don Chisciotte, l'intervista (stavolta) è possibile: incontro con Stefano Cristante

Da Bodini a don Chisciotte, l'intervista (stavolta) è possibile: incontro con Stefano Cristante: Seguendo lo schema che Stefano Cristante, docente di Sociologia della Comunicazione presso l'Università del Salento, ha adottato nel suo libro L'intervista è impossibile....

LA GIUNTA APPROVA L’INTITOLAZIONE DI UNO SPAZIO URBANO ALLA MEMORIA DI LEONARDO SCIASCIA

La giunta comunale ha approvato oggi l’intitolazione di uno spazio urbano alla memoria di Leonardo Sciascia. L’8 gennaio 2021, infatti, ricorrerà il centenario della nascita di Leonardo Sciascia (1921-1989), scrittore, giornalista, saggista, drammaturgo, poeta e critico d’arte. In vista di tale circostanza l’editore e giornalista Luigi Bramato, in collaborazione con la Gazzetta del Mezzogiorno, ha proposto all’amministrazione comunale di onorare la memoria dello scrittore dedicandogli uno spazio urbano. Iniziativa che ha trovato grande adesione da parte di numerosi rappresentanti del mondo universitario, giornalistico e imprenditoriale barese.

“Intitolare uno spazio pubblico a Leonardo Sciascia - commenta l’assessora alle Culture Ines Pierucci - significa rivendicare un patrimonio valoriale che appartiene non a Sciascia ma a tutti i lettori che, in occasione dei 100 anni dalla nascita dell’autore, intendono suggellare il legame di uno degli intellettuali più grandi del Novecento con la città di Bari. Un legame  testimoniato anche dal suo primo lavoro, Le parrocchie di Regalpetra, pubblicato nel 1956 dagli Editori Laterza, in cui si enunciano con chiarezza quei valori di ragione, giustizia e libertà che resteranno centrali in tutta la sua produzione letteraria successiva”.

Autore di numerosi saggi, Leonardo Sciascia svolse l’attività giornalistica dedicandosi spesso a inchieste su argomenti storici o di attualità. Un impegno sociale che diventò presto impegno politico e di rappresentanza istituzionale sia a livello locale, nel Consiglio comunale di Palermo, sia a livello nazionale, come parlamentare della Camera dei Deputati. Spirito libero e anticonformista, lucidissimo e impietoso critico del nostro tempo, Sciascia seppe coniugare al meglio il rapporto tra letteratura e società. I suoi scritti proponevano un modello esemplare di libertà di opinione e di ricerca della verità, in periodi in cui i segreti di Stato erano utilizzati come simulacri per occultare e nascondere trame segrete o intrighi di potere. Inoltre, libri come “La scomparsa di Majorana”, “Il giorno della civetta” o “A ciascuno il suo” sono parte fondamentale del patrimonio della letteratura italiana.

Leonardo Sciascia, peraltro, era particolarmente legato alla città di Bari: il suo legame con il capoluogo pugliese risale agli anni ‘50, quando l’editore Vito Laterza pubblicò il suo primo libro, “Le parrocchie di Regalpetra”. In quel periodo, Sciascia si trovava a Bari e, grazie ai validi consigli dell’editore, scrisse il racconto che poi sancì il suo esordio come autore. Nacque così un forte sodalizio che si trasformò in un legame indissolubile tra Sciascia e la nostra terra.

Ancora a Bari, tra il 1981 e il 1982, collaborò come editorialista per la Gazzetta del Mezzogiorno, appassionandosi alla tragica vicenda di Aldo Moro con grande determinazione e acume.

DOMANI SI RIUNISCE IL CONSIGLIO COMUNALE

Il consiglio comunale è convocato domani, giovedì 17 dicembre 2020 alle ore 16.00 in modalità telematica, mediante lo strumento della videoconferenza, ai sensi dell’art. 73 del Decreto-Legge 17 marzo 2020 n. 18, come convertito dalla Legge 24 aprile 2020 n. 27, per la trattazione dell'argomento: "Comunicazioni o richieste di informazioni".


E' possibile assistere alla diretta streaming della seduta accedendo a questo link.

UN PAESE ALLA DERIVA – INTERVENTO DI FABRIZIO CAMILLI

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non serve certo una analisi approfondita sui massimi sistemi per registrare una pericolosa deriva qualunquista volta alla superficialità dei comportamenti se registriamo nel volgere delle ultime settimane  una imbarazzante sequela di comportamente fortemente deficitari in termini di senso della responsabilità nella nostra società, compresa la classe, diciamo per dire, dirigente che ci ritroviamo.

Un noto imprenditore organizza festini a base di droghe e sesso e colleziona stupri neanche fossero schedine giocate al totocalcio, ma nessuno si meraviglia e quasi quasi si sogghigna al pensiero di ragazzine pruriginose destinate al mercato della carne di qualità per la soddisfazione di perversi fruitori del sesso estremo;

un ex Ministro che , dopo aver firmato provvedimenti (oggi sotto la valutazione della magistratura), ai tempi che furono, in concordia con altro ministro oggi sottoposto a processo per reati frutto della fantasia estrema di una magistratura politicizzata (o meglio PALAMARIZZATA), denuncia vuoti di memoria preoccupanti al punto da immaginare, al grido di onestà onestà, di riservargli un sano TSO prima che entri in paranoia confusionale e decida di raccontare la verità finanche sui suoi natali genealogici, un Presidente del Consiglio che un giorno chiude un altro apre, un giorno socchiude un altro ammicca mezze riaperture, un giorno parla di potenza di fuoco mai vista ed il giorno dopo si limita solo a parlare della potenza attraverso la quale ha salvato il riverito posteriore del suocero affrancandolo dal carcere e da almeno un paio di milioni di euro di multa.

Muore Maradona ed il mondo del pallone si ferma, tra stadi intestati e cartelle esattoriali abbonate, muore Paolo Rossi, eroe del nostro MUNDIAL 82 e, tolto qualche minuto di raccoglimento prima delle partite ufficiali, si è gia archiviato finanche il fatto che in contemporanea con i funerali del Campione, ladri ingenerosi e malandrini provvedevano a svuotarne l'appartamento dei valori presenti.

E tutto passa in cavalleria abituati come ormai siamo alla pecoraggine collegiale, unico reale momento di socialità reale, senza neanche un sussulto sdegnato verso tanta protervia e rilassatezza morale.

Un padre violenta le amiche di scuola della figlia ad un pigiama party e ne troviamo traccia solo nell'immediatezza di un trafiletto. C'è poco succo, poca sporcizia per interessarsene. Meglio  sesso droga e Rock & Roll che una violenza di campagna senza pruriti maliziosi nel backstage.

Ora arriva Natale e siamo tutti più buoni, almeno fino alla Befana quando, per cause di forza maggiore ricominceremo con il balletto della colorazione regionale e qualche iniziativa umanitaria per sostenere le famiglie bisognose di viveri e prebende. Di Economia meglio non parlarne tanto arriveranno i "ristori", piccole generose mancette da terzo mondo.

E se, per caso, il popolo sovrano registrasse un improvviso recupero di personalità e coerenza, ritenesse finalmente terminato questo infinito mandato ad adempiere, inevaso da decenni, affidato al Parlamento, decidesse di rendersi parte diligente nel verificare l'operato di questa magistratura con la tessera in tasca, immaginasse di perseguire materialmente gli autori di prevaricazioni e violenze, magari utilizzando le stesse armi di persuasione a parti invertite, insomma se decidessimo tutti di averne abbastanza di questo schifo generalizzato e scendessimo in piazza per una sana robusta irrefrenabile RIVOLUZIONE  qualcuno avrebbe da dire qualcosa in contrario?

Fabrizio Camilli ha pubblicato per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno Visto con i tuoi occhi

Info link

https://www.amazon.it/Visto-tuoi-occhi-Storie-questo/dp/B088N8ZRLH

AL VIA LO SPORTELLO ANTIVIOLENZA ONLINE PER L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ALDO MORO DI BARI LEZIONE APERTA “LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI RECIDIVA NELL’AMBITO DELLA VIOLENZA INTRAFAMILIARE”

Si terrà domani, martedì 15 dicembre, dalle ore  10.30 alle 12.30, la lezione aperta sul tema “La valutazione del rischio di recidiva nell’ambito della violenza intrafamiliare”, organizzata nell’ambito del corso di laurea magistrale di Psicologia forense con la testimonianza della professoressa Antonietta Curci dell’Università degli Studi di Bari. 

Alla lezione aperta, cui sono invitati a partecipare tutti gli studenti e le studentesse e che sarà curata dal Centro antiviolenza comunale, interverranno l’assessora al Welfare Francesca Bottalico e Marika Massara e Fabiana Persone, rispettivamente coordinatrice ed operatrice di accoglienza del CAV gestito dalla cooperativa Comunità San Francesco.
Sempre a partire da domani, inoltre, sarà attivato lo sportello informativo online del Centro antiviolenza per tutte le studentesse e il personale dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari. In questo periodo di emergenza sanitaria, infatti, si è ritenuto necessario offrire il servizio anche in modalità a distanza, al fine di garantire informazione, accoglienza, ascolto e sostegno alle donne vittime di qualsiasi forma di violenza. 
Sarà possibile accedere allo sportello online tutti i venerdì dalle 10 alle 12 attraverso la pagina facebook “Centro Antiviolenza Bari”, mediante messenger, contattando il numero telefonico 328 82 12 906 (anche via whatsapp) attivo h24 o il numero verde 800 20 23 30 o, ancora, utilizzando skype. 
Prosegue in tal modo l’impegno dell’amministrazione comunale e della rete cittadina volto non solo a supportare le donne vittime di violenza ma anche ad attivare percorsi di sensibilizzazione e prevenzione sul tema, al fine di coltivare una cultura rispettosa delle donne e delle differenze, contrastando ogni forma di violenza di genere.
“La convivenza forzata di questo periodo - commenta Francesca Bottalico - ha generato purtroppo l’aumento dei conflitti e delle liti familiari, circostanza che ha spinto molte donne a richiedere aiuto anche per situazioni vissute da tempo e aggravatesi negli ultimi mesi. Nonostante questo tempo segnato da grandi paure dovute alla limitazione dei nostri movimenti tante donne stanno trovando proprio adesso la forza e il coraggio necessari per voltare pagina. L’attivazione online dello sportello universitario risponde alla volontà di andare incontro alle vittime per assicurare loro un supporto socio-psicologico qualificato garantendo inoltre l’attivazione di percorsi di accompagnamento e tutela. 
Per questo voglio ringraziare l’Università Aldo Moro che, analogamente al Politecnico, ha voluto fortemente collaborare con noi per la creazione di presidi di prossimità in un contesto giovanile spesso difficile da intercettare con i servizi tradizionali del welfare. 
Allo stesso modo ringrazio l’associazione studentesca Link e gli altri gruppi universitari che da subito si sono mostrati sensibili all’argomento e con i quali abbiamo aperto un dialogo costruttivo e sinergico”.

La commissione consiliare Sport del Comune di Bari, presieduta dal consigliere Giuseppe Cascella, ha ricevuto questa mattina in audizione il presidente del Comitato regionale della Lega nazionale dilettanti della FIGC Vito Tisci

La commissione consiliare Sport del Comune di Bari, presieduta dal consigliere Giuseppe Cascella, ha ricevuto questa mattina in audizione il presidente del Comitato regionale della Lega nazionale dilettanti della FIGC nonché del Settore giovanile e scolastico della stessa lega, Vito Tisci, per conoscere la particolare situazione nella quale versa il mondo del calcio giovanile a seguito dell’epidemia da Covid-19 in Puglia.

Vito Tisci ha illustrato alla commissione le novità sopravvenute a seguito dei diversi decreti del presidente del Consiglio dei ministri che hanno sospeso le attività sportive. 
Nel corso dell’incontro è emerso l’orientamento favorevole alla  ripresa degli allenamenti individuali a partire dalla metà gennaio, con l’obiettivo di recuperare la giornata di partite sospesa a causa del Covid. Il presidente Tisci ritiene complicato, pur se auspicabile data la situazione attuale soprattutto in Puglia, la ripresa del campionato in totale sicurezza, dopo il 15 gennaio.
A riguardo, il Coni Puglia ha stilato un piano che prevede la ripresa del campionato il 31 gennaio prossimo.
L’auspicio espresso è che si possa completare il girone di andata per poter effettuare i play off anticipati, stilare le classifiche ed emettere i verdetti sportivi. Tuttavia, se si dovesse verificare un aumento dei casi di Covid, si andrà verso l’annullamento dell’intera stagione agonistica.
Per quanto riguarda gli allenamenti di gruppo per gli sport da contatto, vietati fino al 15 gennaio prossimo, il presidente Figc-Lnd ha ribadito che attualmente possono giocare soltanto le società professionistiche degli sport di contatto e i campionati nazionali di calcio a 11 e a 5 che hanno interesse nazionale riconosciuta dal CONI, mentre le attività regionali e gli sport di base sono autorizzate a svolgere solo attività individuale. La ripresa delle attività sportive da contatto dipenderà dall’andamento della curva epidemiologica: su questo argomento il ministro dello Sport Spadafora ha attivato un’interlocuzione con il Comitato tecnico scientifico.
Il presidente Tisci ha concluso l’audizione rimarcando l’ingente danno economico subito dalle società sportive, che non possono assicurare la prosecuzione degli allenamenti individuali in totale sicurezza, con risvolti negativi sull’accrescimento psico-fisico dei giovani tesserati.
Il presidente Cascella, prendendo atto delle dichiarazioni di Tisci, ha sottolineato che tutte le attività sportive svolte in ambito scolastico sono sospese da marzo 2020, e che solo il campionato di calcio di serie D è ripreso, con molte difficoltà. Cascella, nella sua veste di fiduciario medico nazionale degli Arbitri, ha inoltre chiesto lumi circa il comportamento deontologicamente corretto da adottare nel caso in cui uno sportivo positivo al Covid 19 non intenda rendere pubblico il contagio. Una situazione, ha osservato, che andrebbe regolamentata. A questo proposito, l’opinione espressa da Tisci è che queste situazioni vadano comunque comunicate, omettendo i nominativi degli interessati.

I PRESEPI DI SPACCABARI ALLESTITI NELLE VETRINE DI ALCUNI NEGOZI DEL CENTRO

Questo Natale il tradizionale appuntamento con i presepi dell’associazione culturale Spaccabari, patrocinato dall’assessorato alle Culture, cambia pelle: non potendosi tenere in forma di mostra nella sala inferiore del fortino Sant’Antonio per ragioni legate alla restrizioni anti-covid, i presepi artistici sono stati allestiti nelle vetrine di alcuni negozi di corso Vittorio Emanuele, via Argiro e via Sparano.

“Il 2020 è l’anno in cui il percorso di vita è segnato da una quotidianità di ostacoli sia sul fronte della salute sia su quello economico - si legge in una nota degli organizzatori -. Noi artisti dell’associazione culturale Spaccabari vorremmo soffermarci a meditare davanti al presepe, simbolo di famiglia e culla d’amore”.

ALLESTIMENTI NATALIZI NEL MUNICIPIO I IL PRESIDENTE LEONETTI RINGRAZIA ASSOCIAZIONI, COMMERCIANTI, IMPRENDITORI E CITTADINI PER LA GENEROSITÀ

Il presidente del Municipio I Lorenzo Leonetti rende noto che, accanto alle luminarie installate a cura dell’amministrazione comunale, grazie all’impegno di associazioni, commercianti, imprenditori e singoli cittadini molte altre strade del territorio municipale sono state addobbate per le festività natalizie. 

“Quest’anno il Consiglio, che ringrazio per il senso di responsabilità e l’attenzione dimostrati, ha fatto una scelta precisa investendo 138mila euro per il sostegno alle famiglie in difficoltà e 40mila euro per le iniziative di contrasto alla diffusione del covid - commenta Lorenzo Leonetti -. Pertanto, insieme abbiamo deciso di non impegnare risorse per gli allestimenti natalizi, vista la grave crisi che tocca tutti. Nonostante ciò, tanti luoghi e strade del Municipio I sono stati addobbati e illuminati grazie alla grande generosità mostrata dai titolari delle attività commerciali, dalle realtà associative come anche dai semplici cittadini che hanno a cuore la nostra comunità. 
Per questo ringrazio sinceramente coloro i quali hanno condiviso la nostra scelta politica donando un albero di Natale in piazza della Torre a Torre a Mare, in piazza Risorgimento, in piazza del Redentore, in via Sparano, via Argiro, nella piazzetta Decaro a Torre a Mare, in via Conenna a Sant’Anna, in piazza Odegitria a Bari vecchia e in viale Japigia. Come pure ringrazio i commercianti, che hanno addobbato a festa via Cristoforo Colombo, e la rete civica San Giorgio-Torre a Mare, che si è occupata di Torre Pelosa. E infine l’imprenditore anonimo che ha scelto di illuminare corso Mazzini e il gruppo Megamark che ha installato il grande albero di Natale in largo Giannella. 
In questo Natale così diverso, evidentemente, le sinergie fanno la differenza. Quest’anno il nostro unico programma natalizio sarà quello di non girare la testa dall’altra parte ed essere il più possibile vicini alle famiglie in difficoltà”.

Carlo Sozzo, la cucina salentina dalla tradizione alla nostra tavola di Claudia Presicce

Prima di essere la strada della felicità dei buongustai, prima di essere luogo di pura, bollente passione, la buona cucina è comunicazione. Infatti un'analisi sociologica di un territorio non può prescindere dalla storia gastronomica locale, così come un'indagine storica di un luogo si arricchirà di indizi lontani cercando negli antichi ricettari gli intrecci degli ingredienti (ma questo vale anche per le ricerche mediche, economiche, demografiche, botaniche ecc ecc). Non è un caso dunque se, un cuoco di lungo corso, con esperienze importanti anche nel mondo della comunicazione, si guadagni anche un nuovo degno spazio editoriale dedicato ai piatti della tradizione mediterranea. Se poi lui è il leccese Carlo Sozzo, sarà facile sentire subito nell'aria il profumo della migliore tradizione del Salento a tavola, ma anche odore d'amore, che significa dedizione e cura per ogni piatto.

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venerdì 11 dicembre 2020

'Lei non sa chi sono io!', il nuovo libro di Rossella Barletta: vie e personaggi a Lecce per Edizioni Grifo

Troppo spesso ci troviamo a citare vie o a percorrere piazzette, a indicare corti senza sapere quale carta d’identità si cela dietro il nome riportato sulla targa segnaletica il quale, ovviamente, ha un legame con la città. Purtroppo, oltre al nome e cognome, su ognuna di queste non vi sono altri elementi che possano venirci in aiuto e, spesso, questa colpevole mancanza, si assomma allo sguardo distratto che rivolgiamo al nome delle strade. Lo stordimento aumenta quando ci imbattiamo nei nomi di vie alquanto astrusi da farci lambiccare il cervello e, senza trovare la soluzione, domandarci perché mai è stato scelto proprio quel nome “rompicapo”. Lasciando alla fantasia del passante di indovinare se si tratta di un personaggio politico, di un letterato, di uno scienziato o di chissà quale diavolo si tratti, il lavoro di chi ha applicato l’odonomastica, ossia lo studio dei nomi delle strade dal punto di vista storico e linguistico, si polverizza in un attimo, alzando le spalle e tirando dritto.Tenendo conto di queste realtà, nel libro appena uscito “Lei non sa chi sono io?” (Edizioni Grifo, Lecce) Rossella Barletta fornisce una descrizione dei personaggi legati alle vicissitudini storiche della città e, in genere di Terra d’Otranto, ai quali sono state intitolate 74 vie, 54 corti, 22 piazzette e 25 vichi (o giù di lì) che costituiscono l’ordito urbanistico del centro storico di Lecce.

 

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"La paura frena gli acquisti in negozio": shopping natalizio sottotono a Lecce

"La paura frena gli acquisti in negozio": shopping natalizio sottotono a Lecce: I titolari di alcuni negozi di piazza Mazzini spiegano che qualcosa si sta muovendo, ma i regali di Natale e le spese nel periodo dei saldi non basteranno a colmare le perdite di fatturato

sabato 5 dicembre 2020

TEMPORARY STORE SINCE 2003

TEMPORARY STORE SINCE 2003: Abbigliamento, Alimentari e cura della casa, Amazon Launchpad, App e Giochi, Bellezza, CD e Vinili, Dispositivi Amazon & Accessori, Elettronica, Fai da te, Film e TV, Giardino e giardinaggio, Giochi e giocattoli, Gioielli, Grandi elettrodomestici, Illuminazione, Informatica, Kindle Store, Libri, Libri in altre lingue, Musica Digitale, Orologi, Salute e cura della persona, Scarpe e borse, Sport e tempo libero, Strumenti Musicali, Valigeria, Videogiochi

Il Natale 2020 …?! In perfetto stile Covid 19. Intervento di Fabrizio Camilli*


 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo tanto discutere sul sesso degli angeli è giunto il Natale. Certo un Natale stile COVID 19 o meglio la brutta copia di una festività sacrale e valoriale ridotta ad una mera riunione di condominio, giallorosso, un pò sbavato e poco coinvolgente, sullo stile dell'attuale governo di convenienza, tutto fuffa e poco o niente altro. I deboli del nostro sistema, classificati tali in ordine all'età ed alle condizioni economiche generali, vanno tutelati, ha tuonato un autorevole ministro, e per questo chiudiamo finanche le porte della chiesa parrocchiale alle 22 così non si contagia nessuna delle statuette del presepe di quartiere e neanche Gesù Bambino che, neanche fosse nel reparto ginecologia del Fazzi, viene fatto nascere con un cesareo 2 ore prima della canonica millenaria ricorrenza della mezzanotte. Mascherine guanti distanziamento sociale, ristoranti bar discoteche palestre centri estetici chiusi, attività funzionanti a mezzo servizio e tante infinite roboanti promesse di sostegni e ristori. (peraltro realizzate al minimo delle percentuali)

Penso alla mia famiglia di qualche anno addietro. I genitori a Roma io a Milano mio fratello a Torino e mia sorella a Pavia. Unico momento di convivialità con la magia del Natale.  Quattro o cinque giorni insieme e poi tutti a lavorare.

Oggi non dovremmo riunirci secondo gli effetti del DPCM.

E non si potrebbe neanche immaginare di fare una visita veloce poichè sempre il DPCM vieta le trasferte. Tutto comunque deve chiudere i battenti entro le 22 (chi prima ancora secondo una scaletta fatta di scadenze orarie).

Oggi penso al mondo dei separati che almeno per Natale avrebbero potuto offrire  un senso di convivialità alle riunioni familiari. Figli che per motivi di lontananza non potranno incontrare uno dei genitori e tanto meno i nonni. Senza voler fare del vittimismo, è mai  possibile che le oltre 150 think tank governative composte dai migliori (???) cervelli disponibili in Europa, costosissime consulenze anche finalizzate allo studio dei comportamenti indotti ) non abbiano saputo esprimere un concetto meno assolutista con situazioni di apertura motivata a seconda dei casi? Ma se diciamo di essere responsabili quando esprimiamo il voto nelle urne perchè improvvisamente diventiamo inabili di fronte al senso della responsabilità e necessitiamo di un controllo di tipo militare?

Non voglio certo fare del facile populismo o della becera demagogia ma i parlamentari che oggi parlano dei problemi economici derivati dalla pandemia hanno pensato di ridursi anche solo provvisoriamente il loro "stipendio"?

La cassa integrazione che incombe sui privati lavoratori dipendenti come una scure dagli esiti incerti, perchè non viene applicata secondo i principi della solidarietà anche ai dipendenti pubblici di ogni ordine e grado?  Questo modo di comandare uno stato ricorda periodi storicamente controversi e, senza tema di essere smentito, ci fa rimpiangere chi oggi non c'è più ma sicuramente avrebbe GOVERNATO e non COMANDATO il sistema in crisi cercando di lasciare intatta la dignità di chi vuole orgogliosamente sentirsi Italiano.

 

Fabrizio Camilli ha pubblicato con i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno il romanzo Visto con i tuoi occhi 

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